Lo scorso fine maggio si sono conclusi gli incontri tra i ragazzi delle scuole medie della Castellana e gli autori finalisti della V edizione del Premio letterario “Anna Maria Castellano”, una manifestazione che si impegna a diffondere il piacere della lettura incominciando proprio dai più giovani.
La serie di incontri che si sono succeduti da metà aprile a fine maggio hanno coinvolto 12 classi delle scuole medie di Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Riese Pio X, Resana e Altivole, per un totale di circa 300 ragazzi. Sono stati proprio questi studenti a scegliere i sei autori finalisti che a fine novembre si contenderanno il Premio Letterario Anna Maria Castellano.
I commenti degli autori
“I ragazzi si sono dimostrati degli attenti lettori, visto che conoscevano per filo e per segno ogni punto e situazione del mio giallo, ponendomi domande sempre molto precise e pertinenti”, ha spiegato Maurizio Giannini, autore di Le regole del gioco (La Scuola), che ha incontrato i ragazzi della IIB della Scuola Media di Altivole e della IIA della Scuola Media “Giorgione” di Castelfranco. “Il loro interesse si è poi spostato sull’attività specifica dello scrittore, con domande riferite ai tempi di creazione di un libro, sui motivi che spingono a scrivere, sulle varie fasi di realizzazione di un romanzo, per poi finire con domande più personali come, per esempio, perché e quando ho deciso di iniziare questa attività”.
Gli incontri sono stati stimolanti anche per Francesco Gungui, autore di “Mi Piaci Così” (Arnoldo Mondadori Editore), che ha incontrato i ragazzi della IIIA della Scuola Media “Sarto” di Castelfranco e della IIIE della Scuola Media di Riese Pio X: “Le classi erano preparate sui libri, le domande pertinenti e le curiosità genuine. La dimostrazione che l’invito alla lettura funziona quando tutte le persone coinvolte, autori, insegnanti, organizzatori, danno il loro meglio.”
“Sono felicissima di aver partecipato agli incontri con le classi che hanno letto i miei libri”, è invece il commento emozionato e sul finale malinconico di Paola Zannoner, autrice fiorentina di “Lasciatemi in Pace” (De Agostini), che ha incontrato gli alunni della IIC della Scuola Media di Altivole e della IA della Scuola Media di Castello di Godego. “È stata per me una vera gratificazione confrontarmi con studenti educatissimi, cortesi e interessati, soprattutto pieni di calore. Ringrazio i docenti che hanno guidato e motivato le classi a partecipare al premio letterario, permettendo loro di essere protagonisti attivi e critici del mondo letterario. Il Premio Castellano per me vive nel ricordo emozionante di Mario Rigoni Stern che mi premiò quattro anni fa”.
Quella di Adriana Merenda, autrice di “Ritorno alla Casa Saracena” (Piemme) è invece un’analisi lucida sul ruolo formativo dei romanzi per ragazzi: “per tanti anni mi sono dedicata alla funzione di docente e ora con lo stesso entusiasmo mi dedico alla ‘funzione’ di autrice perché credo nella centralità della cultura. Si tratta di una sfida che ha come obiettivo la formazione di adulti consapevoli. Il libro per ragazzi è strumento di crescita: non solo permette un salto della fantasia, ma propone modelli di comportamento con i quali confrontarsi razionalmente ed emotivamente.” Adriana Merenda ha incontrati gli studenti della IID della Scuola Media di San Floriano e della IIA della Scuola Media di Castello di Godego.
Un plauso agli organizzatori arriva direttamente da Deborah Gambetta, autrice di “Viaggio di Maturità” (EL), che ha incontrato gli alunni della IIIC della Scuola Media di Riese Pio X e della IIID della Scuola Media di San Floriano: “Stimolare nei ragazzi il piacere della lettura, coinvolgerli in prima persona, credo sia questa la grande forza dietro il premio Anna Maria Castellano. Durante i miei incontri ho trovato ragazzi partecipati e curiosi. Ma la cosa più bella che ho potuto riscontrare è soprattutto la passione di coloro che lavorano per promuovere questa iniziativa, la volontà di essere dalla parte dei ragazzi, offrendo loro non solo la ‘possibilità dei libri’, ma anche quella di incontrare direttamente gli autori. Un’esperienza che fa bene anche all’autore stesso. Io, per quanto mi riguarda, mi sono molto divertita.”
Infine Sara Boero, autrice di “Il Sogno di Pandora” (Piemme), la quale ha discusso di letteratura e fantasia con gli alunni della IIC della Scuola Media di Resana e della IIC della Scuola Media di Treville.